martedì 19 novembre 2013

Io e Mamma

Prima che tutto il mio mondo andasse a rotoli,prima che il mio sorriso si spegnesse,prima che la tragedia ci colpisse come un fulmine.
questa foto è il prima...io e mia madre,serene e sorridenti,vestite uguali,io con una massa enorme di capelli,più magra e rilassata,10 anni più giovane,mia mamma felice,bella e solare,qualche mese dopo lei si sarebbe ammalata di tumore al seno,esattamente un anno dopo mio padre si sarebbe tolto la vita,la mia mamma sarebbe morta dopo 2 anni,qualche giorno prima dell'anniversario della morte di mio papà.
Credo che non uscirò mai da questa spirale di tristezza,dolore e rabbia che ho dentro,pochi lo capiscono,tendo a far vedere di essere forte....le persone intorno a me credono che io sia forte,perchè sono ancora in piedi,la verità è che è rimasto ben poco di me a quel tempo,non sono mai stata una persona solare,ma di sicuro ero molto diversa da come sono ora.
Mi sono chiusa a riccio,sono caduta in depressione,ho chiesto aiuto e sto annaspando verso la superficie,piano ma sto cercando di farcela,non tornerò mai come prima,sarò forse una versione 2.0 di me come dice il mio fidanzato

venerdì 25 ottobre 2013

lettera a me stessa

Succede in un dato momento della tua vita che uno sconosciuto ti faccia dei bei complimenti,e tu rimani sorpresa,una vocina nella tua testa ti dice che ti sta prendendo per il culo,che vuol solo fare lo scemo,ma un'altra vocina invece ti dice di prenderlo seriamente.  E così ti lasci adulare,ed è come una droga,non ti basta mai,e infondo infondo forse inizi anche a credere di essere una bellissima ragazza e (perchè no?)sexy.
Poi succede che l'affascinante sconosciuto sparisca,senza una spiegazione...o forse la spiegazione ce l'hai,ed è quella più ovvia...
voleva solo giocare,e dato che a te non piace giocare e prendevi seriamente le vostre conversazioni,lui ha pensato: miii che palle questa,io volevo solo vederle le tette in webcam!
Perchè questa è la nuda e cruda realtà dei fatti,perchè a lui non fregava nulla della tua giornata a lavoro,o del
tuo colore preferito,lui voleva solo guardarti le tette e spararsi una sega perchè no?
E ora ti senti stupida,per aver creduto come un'allocca a quei complimenti,perchè cazzo hai 32 anni ed un ragazzo da 11,un ragazzo fantastico che ami e che ti vede bellissima...ma si sa,certe cose dopo 11 anni si danno per scontate,e allora dato che la tua autostima è sotto zero i complimenti degli altri ti galvanizzano e ti fanno sentire viva,come gli altri...bella e sexy,o comunque capace di esserlo.
La cosa triste è che ti servano i complimenti di un altro,ti chiedi da stamattina se mai riuscirai a recuperare un briciolo di autostima...e lo so...adesso sei a dieta e stai andando alla grande,ma sei ad un passo dal precipizio,e questa ennesima delusione dal genere umano ti far venire voglia di riempire quella voragine che ti si è formata dentro con qualsiasi cosa,calda,fredda,salata dolce....basta riempire questo vuoto,e resisti,so che ti viene da piangere,ma resisti...hai mangiato una mela,ma non basta lo so,devi resistere e non pensare.
Forse l'autostima tornerà da sè,senza uno sconosciuto a farti i complimenti,forse piano piano quel buco che hai dentro andrà via e non mangerai più,forse inizierai a credere al tuo fidanzato quando ti dice che per lui sei bellissima,sexy e che ti vuole...Forse tutto il dolore che hai provato e che provi ancora adesso un giorno sparirà...forse...
Ed è tutto collegato come un filo rosso invisibile,tutti gli eventi,i traumi,sono collegati al tuo disturbo alimentare,alla tua mancanza di autostima.
Forse un giorno andrà meglio,nel frattempo:FORZA

venerdì 20 settembre 2013

Riflessioni della domenica sera: l'amicizia

In domeniche così grigie che strizzano l'occhio all'autunno mi metto,ahimè,a pensare.
Brutta cosa pensare per la gente come me,inevitabilmente finisci con l'arrivare a conclusioni tragiche e deprimenti. Nel mio caso stasera tocca all'amicizia.
Ho 32 anni...(beh quasi!),non sono il tipo di persona che fa facilmente amicizia,sono diffidente,guardinga e insicura.Vivo il fatto di conoscere gente nuova come uno dei peggiori gironi infernali,non parlo molto e di conseguenza non risulto molto simpatica.
A differenza del mio ragazzo o di mio padre,non riesco a sentire le persone e questo si traduce spesso in grandissime facciate contro il muro da parte mia,forse è perchè fondamentalmente sono un'ingenua.
Ho forse la presunzione di pensare che le persone abbiano piacere di stare con me,e quindi tendo ad organizzare uscite etc...ma adesso mi rendo conto che se non lo facessi probabilmente tutte le persone che conosco scomparirebbero,o le vedrei per caso sbattendoci per strada.Nell'era dei social network,dove sappiamo tutto di tutti e siamo connessi l'uno all'altro 24h su 24 c'è ancora la tendenza del: "ma tanto c'è lei che al limite organizza"
Eh...è vero,è anche vero che la sottoscritta si è stufata!

venerdì 30 agosto 2013

La verità sul caso Harry Quebert (pseudo recensione)

Io leggo.
Io leggo davvero tanto.
Io amo leggere alla follia.
Ultimamente però sto diventando troppo critica.
Questo libro mi è stato prestato durante le vacanze,vale la pena dire che uscivo dalla lettura di Joyland di S.King (zio Stephen è tra i miei scrittori preferiti) quindi il mio giudizio è sicuramente influenzato da questo,eppure nonostante in giro abbia letto solo recensioni positive per me questo romanzo è mediocre.
Partiamo con la trama,che copierò per pigrizia: Estate 1975. Nola Kellergan, una ragazzina di 15 anni, scompare misteriosamente nella tranquilla cittadina di Aurora, New Hampshire. Le ricerche della polizia non danno alcun esito. Primavera 2008, New York. Marcus Goldman, giovane scrittore di successo, sta vivendo uno dei rischi del suo mestiere: è bloccato, non riesce a scrivere una sola riga del romanzo che da lì a poco dovrebbe consegnare al suo editore. Ma qualcosa di imprevisto accade nella sua vita: il suo amico e professore universitario Harry Ouebert, uno degli scrittori più stimati d'America, viene accusato di avere ucciso la giovane Nola Kellergan. Il cadavere della ragazza viene infatti ritrovato nel giardino della villa dello scrittore, a Goose Cove, poco fuori Aurora, sulle rive dell'oceano. Convinto dell'innocenza di Harry Ouebert, Marcus Goldman abbandona tutto e va nel New Hampshire per condurre la sua personale inchiesta. Marcus, dopo oltre trentanni deve dare risposta a una domanda: chi ha ucciso Nola Kellergan? E, naturalmente, deve scrivere un romanzo di grande successo.

i problemi di questo libro sono: la lunghezza (770 pagine),i personaggi stereotipati,lo stile harmony con cui viene descritta la storia d'amore tra Quebert (35 anni) e Nola (15),il protagonista assolutamente odioso con cui non si riesce a legare nemmeno per un secondo,e il finale moolto improbabile.
A dirla tutta la parte finale sembra una parodia di un qualche giallo alla Agatha Christie.
"l'assassino è il maggiordomo,ma in realtà il maggiordomo non è altro che tuo padre,che in realtà è anche Tua Madre!"
L'idea in sè non era malvagia,ma davvero...c'erano modi più delicati di descrivere questa storia d'amore,senza renderla melensa e pesante come il marmo,con dialoghi stucchevoli e situazioni al limite del ridicolo...
Credo che l'abilità di uno scrittore di Gialli stia nel lasciarti con il dubbio fino alla fine,beh io avevo la certezza da prima di metà libro,e non sono un drago in queste cose...oltrettutto ho lanciato lì 2 ipotesi sui comportamenti della piccola angelica e innocentissima Nola,e ci ho azzeccato,e non perchè io sia particolarmente intuitiva,ma perchè il libro è di una banalità disarmante,e il mio cervello ha urlato per tutto il tempo: TWIN PEAKS!
Già perchè ci sono molte (troppe) similitudini,insomma ripeto: BANALE
Dunque alla fine io gli do un bel 4/5 le intenzioni erano buone,avevi buon materiale mio caro Joel,ma sa tutto di già visto e i personaggi sono davvero i classici stereotipi,oltrettutto caricature di sè stessi.
Leggiti qualcosa di Elizabeth George e impara come si scrivono i gialli.

P.s. ogni inizio capitolo parte con un consiglio di scrittura che quebert da a goldman...non posso nemmeno dire di aver trovati spunti interessanti

mercoledì 28 agosto 2013

A change of season

Bene,eccoci qui...le ferie sono finite,sono state brevi ma belle,come tutto ciò che è breve...ok e ora mi state fracassando i maroni con il fatto che le vostre sono passate troppo in fretta,che la stagione sta cambiando,che l'estate è finita,che :"lo vedi la sera fa già buio!" ma allora!?
E' fine Agosto,quindi purtroppo per me,l'estate finisce il 21 settembre (a livello di calendario) poi è normale che le giornate si accorcino,succede ogni fottutissimo anno! ma perchè dovete tediare la gente con questa tristezza?uno ci prova a vivere alla giornata,a svegliarsi bene con il sorriso...poi arrivate voi,inguaribili amanti delle Estati FUCK YEAH a deprimermi perchè non volete il buio,non volete il freddo,non volete l'autunno e l'inverno,voi che vorreste vivere su una spiaggia caraibica con 30°C perenni (brrr),però volete il Natale...e lo volete con la neve.
E mi diverte notare come io davanti a voi passi per completamente stramba,solo perchè amo l'autunno con tutta me stessa,le foglie che diventano rosse,l'odore delle caldarroste e della legna bruciata,le giornate si accorciano e i tramonti si fanno infuocati,l'aria è frizzante e a letto si mette la coperta pesante.
Io non reggo molto il Natale da quando non ho più mia mamma e mio papà,e ad una spiaggia caraibica preferirei un cottage in Cornovaglia (dove piove spesso e le temperature raramente arrivano a 30° d'estate).
Vabbè,il morale della favola è che non siamo mai contenti di nulla e ormai la nostra vita si basa sul chi si lamenta di più,forse dovremmo capire che il mondo va avanti lo stesso,che le stagioni per quanto strambe si susseguiranno sempre allo stesso modo,e che a Settembre è normale che venga buio prima...il freddo arriverà sempre prima o poi,e anche il caldo,e il Natale e il capodanno e i compleanni...e le feste comandate,nulla si ferma a guardare noi,lamentosi di primo grado.facciamocene una ragione.

martedì 27 agosto 2013

Se potessi tornare indietro...

...sarei schifosamente ricca!
taaanti e taaaanti anni fa avevo un hobby malsano: la scrittura. Diciamolo,intorno ai 14 anni fino ai 18 nasce un po' in tutte noi fanciulle l'ardente desiderio di mettere su carta le nostre tempeste ormonali, le nostre prime pippe mentali sul principe azzurro,o sulla celebrità che ci fa battere il cuore. Nel mio caso non era il principe azzurro a farmi battere il cuore,ma il componente di una boyband molto in voga negli anni 90,ancora mi vergogno se penso a ciò che il mio cervellino adolescente elaborava in quei giorni,comunque...diciamo che non ero sola,le mie fidate 4 amiche di sempre condividevano con me la passione,e soprattutto con una iniziammo a scrivere dei racconti,che possiamo riassumere così:
"2 amiche vanno a vivere da sole in un posto X in Inghilterra e scoprono che i loro vicini di casa sono i membri della band Y" avvincente eh? dialoghi serratissimi,poche descrizioni...più che altro un botta e risposta tra i personaggi,intervallati da i pensieri delle 2 protagoniste tipo "dio quanto è bello!" "i suoi occhi sono come il mare in tempesta" "aveva uno sguardo tra il malinconico e sensuale". Bene,noi a 14 anni a malapena sapevamo cosa volesse dire sensuale,e le scene d'amore si limitavano grosso modo a dei castissimi baci sulla bocca,e le rare volte che abbiamo fatto fare del sesso ai nostri personaggi eravamo talmente in imbarazzo che glissavamo con un " e poi chiaramente accadde l'inevitabile".
Personalmente,non contenta di aver straziato la lingua italiana,continuai evolvendomi,spinta da mio padre che forse (porello) pensava di avere in casa la reincarnazione di Emily Bronte...purtroppo i risultati a rileggerli ora sono scarsi,come modello maschile avevo a distanza di anni,sempre in testa il tipo della boyband,la protagonista era scandalosamente ovvio che fossi io in una immagine iper idealizzata,e le storie erano banali:" lei torna nel paese dove trascorreva l'infanzia,trova tutti i suoi amici e lui,il suo unico primo vero amore"...disgustoso no?oppure "lei pattinatrice,lui ballerino,per una beffa del destino (!?) si ritrovano a collaborare assieme,scoppierà la passione"...Oh God Why?? il problema è che di passione non ce n'era neanche l'ombra.
Durante il primo anno di università ho una specie di epifania,che mi riporta a scrivere,per la prima volta gli do anche un titolo "la donna del mio amico" e scrivo,giorno e notte,la storia è sempre di una banalità sconvolgente,ma è una storia completa,con un titolo e un finale e mi sento soddisfatta,la trama racconta di una coppia di innamorati,Celine e Mark,che vanno a trovare il più grande amico di Mark che vive isolato in una casa sulla scogliera,il tipo in questione risponde al nome di Patrick,ed è un simpaticone...saccente,e permaloso si dimostra odioso fin dalle prime pagine,e Celine lo detesta,vorrebbe scappare da quella casa,ma ha promesso a Mark che l'avrebbe accompagnato,d'altro canto non capisce quest'odio nei suoi confronti da parte di patrick,fa di tutto per attaccarla,per prenderla in giro.
Succede che il caro Mark però debba scappare per una questione urgentissima a Boston,e chiede a Patrick il favore di ospitare Celine per una settimana,il tempo di risolvere la questione e tornare a prenderla.
Tutti avranno capito come va a finire...ovviamente l'astio di Patrick non era altro che una tensione sessuale della madonna,corrisposta pienamente dalla nostra Celine,incuriosita soprattutto dal perchè questo bellissimo uomo se ne viva tutto solo su una scogliera...quali segreti nasconde?
Tutto il racconto va avanti sulle pippe mentali di Patrick,sul perchè non oserebbe mai fare una cosa del genere all'amico,ma anche su quanto desideri Celine e la cosa lo sta distrugendo (!!!),infatti una sera,durante un violento temporale (che originalità!) Patrick non riesce a prendere sonno,tormentato dai suoi pensieri,quindi si alza,e cosa fa? sì esatto,si dirige verso la stanza di Celine,lei apre e se lo ritrova così: solo i pantaloni del pigiama,i capelli scompigliati e uno sguardo che la dice lunga sulle sue intenzioni,ma che da imbecille ho descritto come "sguardo torbido",ora come ora mi fa venire in mente uno scarico che funziona male,ma andiamo avanti...Senza dire una parola Patrick le prende la testa fra le mani (e gliela fracassa...) e la bacia con trasporto e passione,repressi da sta lunga settimana assieme,ovviamente Celine (che non aspettava altro sta zoccola) risponde affermativamente,e il tutto si scioglie nel mio primo amplesso scritto...una cosa molto soft,molto dolce,vabbè insomma come solo una romantica senza speranze poteva immaginare.
Il racconto finisce bene,tutti amici,nessun rancore...anzi Celine rimane incinta e chiama il bambino Mark! roba che al posto del povero cornuto le avrei dato 4 schiaffi.
Adesso a 30 anni suonati,mi ritrovo a leggere il pluriosannato "50 sfumature di grigio",lo sto studiando e sto continuando a darmi della stupida. Perchè non ho provato anche io a pubblicare le cazzate che scrivevo? Se non lo sapete "50 sfumature di grigio" nasce in origine come una fanfiction su quel caposaldo della letteratura per adolescenti sessualmente represse che è "twilight",rendiamoci conto...una fanfiction...cioè una storiella scritta dai fan,un qualcosa che loro vorrebbero accadesse tra Bella ed Edward che viene messa su un sito per fan di Twilight...una robina leggera civettuola...se non fosse per il sadomaso,oddio sì! Quindi E.L.James decide:cambio i nomi ai protagonisti e lo riscrivo,e viene una cosa talmente lunga da farci uscire una TRILOGIA!
Premetto:per ora mi sono fermata al primo,e a parte le scene "sadomaso" (ci tengo a precisare che anche la comunità degli amanti del sadomaso,bondage & co. ha avuto qualcosina da ridire sul romanzo della SIGNORA E.L. James,dichiarandosi un tantinello offesi) non vedo tanta diversità da ciò che ho scritto tra i 14 e i 19 anni,il problema è che la SIGNORA è classe '63...ok non c'è problema,posso provarci!
Tornerò a scrivere,ora che il filone sentimentale/bimbominchioso è definitivamente sulla cresta dell'onda posso anche io diventare ricca scrivendo 4 cazzate e buttandoci sesso a gogo',posso dimenticarmi della punteggiatura e della sintassi,posso avere un protagonista schizofrenico che passa dall'essere un tenerone ad un dominatore,uno a cui basta lo sguardo per...eh sì...uno a cui in un secondo sul volto "passano mille espressioni" per poi tornare serio,un figo...un dio greco...un pazzo psicolabile a cui chissà cosa hanno fatto da bambino,ma sì uh sì,lei deve redimerlo lei deve farsi i cazzi suoi e scavare nel suo passato per trovare la chiave ed aprire questa gabbia in cui il suo cuore è chiuso.
Spero di aver reso l'idea,se lassù qualcuno mi assiste sono sicura di poter fare meglio...Signora E.L.James,la sfida è aperta....anche io adotterò uno pseudomino...è guerra a colpi di penna,perchè sissignora io scrivo a mano!


Meanwhile...

Nel frattempo scopro che secondo una classifica stilata da non so bene chi,la signora E.L. James è la scrittrice più pagata del mondo...
Pagata per scrivere male di cose banali...è così che va il mondo,basta scrivere un po' di sesso "spinto",buttarci dentro anche la storia d'amore impossibile ed ecco che il 90% della popolazione femminile mondiale grida al CAPOLAVORO.
Non è una novità che io provi profondo astio per la trilogia di fifty shades of...ma non voglio passare per una saccente e acida,mi piace scrivere e scrivo forse peggio di lei,banalità...cavolate...forse la diversità sta nel fatto che io non ho nessuna pretesa,scrivo più per sfogo che altro.
Ho scritto un paio di racconti,ma li ho persi nel cambio di pc,forse è meglio così,in uno avevo iniziato a parlare di un argomento un po' troppo delicato e stavo perdendo il filo logico,l'altro era talmente banale e infantile che gridava "adolescente!" da tutte le parti. Se contiamo poi gli innumerevoli errori di battitura e,peggio,di punteggiatura,si nota in modo assai prepotente che scrivo a getto! pessima pessima...
A quasi 32 anni non credo di poter iniziare qualche corso di scrittura,ma forse potrei ristudiare la grammatica italiana...