Perdere mio papà è stata una delle cose più traumatiche della mia vita.
Si dice che un papà per una figlia sia l'uomo più importante della sua vita,onestamente è vero.
Mio papà era una persona eccezionale,buono altruista,sincero e sensibile...aveva un cuore enorme,troppo per questo mondo...
La vita per lui non è stata semplice,una madre ingombrante,una moglie bambina a cui ha dato tutto...uno dei miei grandissimi rimpianti è stato quello di non accorgermi di ciò che stava succedendo,di quanto la vita lo stesse risucchiando,di quanto fosse malato,di quanto fosse perso...
Quando me ne sono accorta è stato troppo tardi,lui non c'era più.Ha deciso di farla finita,pensando forse di non farci soffrire in questo modo,ma lasciandoci un vuoto incolmabile,e una lunga lista di sensi di colpa e,sì,anche un po' di rabbia.
Perchè parlo di rabbia? perchè per anni ho pensato che mio padre fosse un egoista,perchè aveva deciso di lasciare ME con mia madre malata,mi ha lasciata sola ad affrontare qualcosa che a 22 anni era insormontabile,sola contro tutti,sola in una famiglia che non è una famiglia.
a volte penso che lo abbia fatto perchè dentro di sè aveva la certezza che ne sarei uscita,forse pensava che fossi davvero forte,non lo saprò mai...della lettera che mi ha lasciato e che ho stracciato per rabbia quel dannato 2 settembre del 2004 ricordo solo queste parole:
"perdonami,ho fatto la cosa peggiore che un padre possa fare alla propria figlia",sì papà,lo hai fatto...ma so che eri stanco,che non riuscivi più a lottare,che la vita ti stava divorando,che non vedevi più vie d'uscita...ma vedi papà,puoi anche aver pensato che tua figlia ne sarebbe uscita,ma non ti sei chiesto "come"...
Io ora sono qui,nella festa del papà,che è una festa commerciale sì,ma che inevitabilmente mi fa pensare che io il papà non ce l'ho più,a scrivere su un blog quanto mi manchi.
Mi manca la tua voce,mi manca il tuo sguardo,mi manca quel modo che avevi di accartocciare la faccia ogni volta che ti davo un bacio sulla guancia,mi manca quel tuo essere un po' orso...quel qualcosa che capivamo solo io e te. Mi manca tornare a casa con te che ascolti musica classica ad alto volume,mi manchi te che leggi in vestaglia sulla poltrona con gli occhiali sulla punta del naso,mi mancano i tuoi pantaloni che ti scendevano,perchè prendendoti in giro ti dicevo che avevi il sedere piatto,come me del resto.
Mi mancano i tuoi consigli,la tua saggezza,il tuo modo di capire le persone ancora prima che aprissero bocca,mi mancano i tuoi rimproveri,mi mancano i nomignoli che mi davi "chicca" e il tuo preferito "trappola",non ho mai capito perchè,ma mi piaceva così tanto quel nomignolo...
Mi manca il sognarti,perchè da quando non ci sei più io non ti ho mai sognato...ho voglia di vederti,di abbracciarti,di dirti che non ho mai smesso di volerti bene,che non sono più arrabbiata con te,che ti ho capito e ti ho perdonato e che sei e sarai sempre il mio unico e grande amore.
Ti voglio bene papà,ovunque tu sia,
la tua "trappola"

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