
...sarei schifosamente ricca!
taaanti e taaaanti anni fa avevo un hobby malsano: la scrittura. Diciamolo,intorno ai 14 anni fino ai 18 nasce un po' in tutte noi fanciulle l'ardente desiderio di mettere su carta le nostre tempeste ormonali, le nostre prime pippe mentali sul principe azzurro,o sulla celebrità che ci fa battere il cuore. Nel mio caso non era il principe azzurro a farmi battere il cuore,ma il componente di una boyband molto in voga negli anni 90,ancora mi vergogno se penso a ciò che il mio cervellino adolescente elaborava in quei giorni,comunque...diciamo che non ero sola,le mie fidate 4 amiche di sempre condividevano con me la passione,e soprattutto con una iniziammo a scrivere dei racconti,che possiamo riassumere così:
"2 amiche vanno a vivere da sole in un posto X in Inghilterra e scoprono che i loro vicini di casa sono i membri della band Y" avvincente eh? dialoghi serratissimi,poche descrizioni...più che altro un botta e risposta tra i personaggi,intervallati da i pensieri delle 2 protagoniste tipo "dio quanto è bello!" "i suoi occhi sono come il mare in tempesta" "aveva uno sguardo tra il malinconico e sensuale". Bene,noi a 14 anni a malapena sapevamo cosa volesse dire sensuale,e le scene d'amore si limitavano grosso modo a dei castissimi baci sulla bocca,e le rare volte che abbiamo fatto fare del sesso ai nostri personaggi eravamo talmente in imbarazzo che glissavamo con un " e poi chiaramente accadde l'inevitabile".
Personalmente,non contenta di aver straziato la lingua italiana,continuai evolvendomi,spinta da mio padre che forse (porello) pensava di avere in casa la reincarnazione di Emily Bronte...purtroppo i risultati a rileggerli ora sono scarsi,come modello maschile avevo a distanza di anni,sempre in testa il tipo della boyband,la protagonista era scandalosamente ovvio che fossi io in una immagine iper idealizzata,e le storie erano banali:" lei torna nel paese dove trascorreva l'infanzia,trova tutti i suoi amici e lui,il suo unico primo vero amore"...disgustoso no?oppure "lei pattinatrice,lui ballerino,per una beffa del destino (!?) si ritrovano a collaborare assieme,scoppierà la passione"...Oh God Why?? il problema è che di passione non ce n'era neanche l'ombra.
Durante il primo anno di università ho una specie di epifania,che mi riporta a scrivere,per la prima volta gli do anche un titolo "la donna del mio amico" e scrivo,giorno e notte,la storia è sempre di una banalità sconvolgente,ma è una storia completa,con un titolo e un finale e mi sento soddisfatta,la trama racconta di una coppia di innamorati,Celine e Mark,che vanno a trovare il più grande amico di Mark che vive isolato in una casa sulla scogliera,il tipo in questione risponde al nome di Patrick,ed è un simpaticone...saccente,e permaloso si dimostra odioso fin dalle prime pagine,e Celine lo detesta,vorrebbe scappare da quella casa,ma ha promesso a Mark che l'avrebbe accompagnato,d'altro canto non capisce quest'odio nei suoi confronti da parte di patrick,fa di tutto per attaccarla,per prenderla in giro.
Succede che il caro Mark però debba scappare per una questione urgentissima a Boston,e chiede a Patrick il favore di ospitare Celine per una settimana,il tempo di risolvere la questione e tornare a prenderla.
Tutti avranno capito come va a finire...ovviamente l'astio di Patrick non era altro che una tensione sessuale della madonna,corrisposta pienamente dalla nostra Celine,incuriosita soprattutto dal perchè questo bellissimo uomo se ne viva tutto solo su una scogliera...quali segreti nasconde?
Tutto il racconto va avanti sulle pippe mentali di Patrick,sul perchè non oserebbe mai fare una cosa del genere all'amico,ma anche su quanto desideri Celine e la cosa lo sta distrugendo (!!!),infatti una sera,durante un violento temporale (che originalità!) Patrick non riesce a prendere sonno,tormentato dai suoi pensieri,quindi si alza,e cosa fa? sì esatto,si dirige verso la stanza di Celine,lei apre e se lo ritrova così: solo i pantaloni del pigiama,i capelli scompigliati e uno sguardo che la dice lunga sulle sue intenzioni,ma che da imbecille ho descritto come "sguardo torbido",ora come ora mi fa venire in mente uno scarico che funziona male,ma andiamo avanti...Senza dire una parola Patrick le prende la testa fra le mani (e gliela fracassa...) e la bacia con trasporto e passione,repressi da sta lunga settimana assieme,ovviamente Celine (che non aspettava altro sta zoccola) risponde affermativamente,e il tutto si scioglie nel mio primo amplesso scritto...una cosa molto soft,molto dolce,vabbè insomma come solo una romantica senza speranze poteva immaginare.
Il racconto finisce bene,tutti amici,nessun rancore...anzi Celine rimane incinta e chiama il bambino Mark! roba che al posto del povero cornuto le avrei dato 4 schiaffi.
Adesso a 30 anni suonati,mi ritrovo a leggere il pluriosannato "50 sfumature di grigio",lo sto studiando e sto continuando a darmi della stupida. Perchè non ho provato anche io a pubblicare le cazzate che scrivevo? Se non lo sapete "50 sfumature di grigio" nasce in origine come una fanfiction su quel caposaldo della letteratura per adolescenti sessualmente represse che è "twilight",rendiamoci conto...una fanfiction...cioè una storiella scritta dai fan,un qualcosa che loro vorrebbero accadesse tra Bella ed Edward che viene messa su un sito per fan di Twilight...una robina leggera civettuola...se non fosse per il sadomaso,oddio sì! Quindi E.L.James decide:cambio i nomi ai protagonisti e lo riscrivo,e viene una cosa talmente lunga da farci uscire una TRILOGIA!
Premetto:per ora mi sono fermata al primo,e a parte le scene "sadomaso" (ci tengo a precisare che anche la comunità degli amanti del sadomaso,bondage & co. ha avuto qualcosina da ridire sul romanzo della SIGNORA E.L. James,dichiarandosi un tantinello offesi) non vedo tanta diversità da ciò che ho scritto tra i 14 e i 19 anni,il problema è che la SIGNORA è classe '63...ok non c'è problema,posso provarci!
Tornerò a scrivere,ora che il filone sentimentale/bimbominchioso è definitivamente sulla cresta dell'onda posso anche io diventare ricca scrivendo 4 cazzate e buttandoci sesso a gogo',posso dimenticarmi della punteggiatura e della sintassi,posso avere un protagonista schizofrenico che passa dall'essere un tenerone ad un dominatore,uno a cui basta lo sguardo per...eh sì...uno a cui in un secondo sul volto "passano mille espressioni" per poi tornare serio,un figo...un dio greco...un pazzo psicolabile a cui chissà cosa hanno fatto da bambino,ma sì uh sì,lei deve redimerlo lei deve farsi i cazzi suoi e scavare nel suo passato per trovare la chiave ed aprire questa gabbia in cui il suo cuore è chiuso.
Spero di aver reso l'idea,se lassù qualcuno mi assiste sono sicura di poter fare meglio...Signora E.L.James,la sfida è aperta....anche io adotterò uno pseudomino...è guerra a colpi di penna,perchè sissignora io scrivo a mano!